Disponibilità

  • 6 posti letto

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Generale

Trilocale in residence a Torre San Giovanni composto da 2 camere da letto , ampio soggiorno con angolo cottura e divano letto , doppio angolo cottura , 2 bagni con doccia, balconi esterni. Distanza dal mare circa 350 mt.

Codice 332
Numero vani 4
Numero max posti letto 6
Bagni 2
Distanza dal mare 350 mt.
Posto auto riservato Si
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Servizi

  • Animali domestici accettati
  • Aria condizionata
  • Cani benvenuti
  • Doccia
  • TV
  • Vicino alla spiaggia

Parcheggio

Posto auto riservato

Torre San Giovanni

Torre San Giovanni

Torre San Giovanni (Santu Sciuvanni in dialetto salentino) è una località balneare salentina posta sul Mar Ionio, in provincia di Lecce. È frazione del comune di Ugento, da cui dista circa 5 km; sorge a 3 metri sul livello del mare con 430 abitanti durante tutto l’anno e oltre 50.000 residenti durante il periodo estivo.

La torre rappresenta il sito più antico dell’intero villaggio e costituisce, oltre che un punto di riferimento terrestre e marittimo di grande utilità e importanza, anche una tangibile testimonianza dei fasti ricoperti da Ugento e dal suo territorio nel passato. Voluta da Carlo V nel XVI secolo come sito di difesa da parte dei saraceni, si trova su un piccolo promontorio proteso in mare che divide idealmente a metà la costa ugentina. A nord infatti, si estende la parte rocciosa, piuttosto bassa quasi ovunque, mentre a sud, oltrepassata la zona del porto, iniziano le celebri coste sabbiose, bianche e fini, che attirano i turisti da tutta Italia e dall’estero.

Il territorio di Torre San Giovanni è piuttosto esteso e variegato. Oltre alla zona abitata, che si concentra nei dintorni della Torre e si estende dalla contrada Mare Verde a nord fino all’inizio della contrada Fontanelle a sud, sono presenti zone di grande interesse storico-archeologico (le vestigia antiche di contrada Pazze) e naturalistico (l’importante sito della pineta comunale).  I litorali, sabbiosi e rocciosi, ospitano una grandissima varietà di piante, prevalentemente riconducibili alle specie che formano la macchia mediterranea.

Analoga è la storia del porto turistico. Sito nello stesso luogo dove un tempo attraccarono le grandi navi romane, protetto e segnalato dalla torre a scacchi, esso ha subìto grandi trasformazioni nel corso degli anni, con l’intenzione di aumentarne la capacità per venire incontro alle sempre crescenti richieste di posti barca. Gli ultimi lavori hanno però peggiorato la situazione preesistente aumentando si gli approdi disponibili, ma al tempo danneggiando gravemente una zona di costa da sempre appannaggio dei bagnanti. A questo si aggiunga l’inquinamento delle acque, causato dallo sversamento nei canali di bonifica (che sfociano in mare) delle acque nere. Il risultato è stato che presso un’insenatura di costa rocciosa (che per la sua particolare conformazione e per la presenza delle secche presenta un ricambio delle acque particolarmente lento) è stato apposto il divieto di balneazione a scopo precauzionale.

Le acque cristalline di Torre San Giovanni si sono fregiate per ben tre volte a cavallo degli anni novanta della Bandiera Blu della “Foundation for Environmental Education” (FEE).

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